Cina, Blue Eyes, il cane strappato al mercato di carne di cane

(31 Agosto 2015) - pubblicato da Redazione

HSI racconta la storia di un camion intercettato dai volontari e di quasi 200 creature strappate al mercato di carne di cane. Blue Eyes oggi ha una famiglia che lo ama e se ne prende cura

 

Roma, 30 agosto 2015 - Lo chiamano "il piccolo cane con gli occhi blu" anche se che il suo sguardo fosse come il cielo lo hanno scoperto dopo. Perché lui, ora ribattezzato  Blue Eyes, è uno dei cani strappati al mercato della carne cinese. Recuperato quando il suo destino sembrava segnato e miracolosamente salvato grazie all'amore di un giovane uomo e di sua madre. La famiglia l'ha voluto, accolto, curato e lo ama. Lo ha salvato da morte certa per mano di spietati commercianti di carne di cane.  E' così che è cambiata la vita di Blue Eyes che ha anche un nome cinese per noi difficile da pronunciare: Xiao Jiu.
A raccontare la storia di Blue Eyes è Humane Society International che da anni si batte per salvare la vita dei cani destinati al mercato della carne in Cina e negli altri paesi asiatici dove ancora esiste questo consumo.

La storia di Blue Eyes e della sua nuova vita - così come l'ha ricostruita HSI - inzia con un groviglio di pelo sporco e arruffato. Era lui, Blue Eyes, intercettato insieme con tanti altri compagni di sventura su un camion a Qinhuangdao, in Cina. Era l'inizio di luglio. Lui e altri 194 cagnolini erano destinati al macello. Inscatolati dentro minuscole gabbie, uno su l'altro, senza acqua né cibo, i cani viaggiavano sotto al sole per centinaia di chilometri. 

Il 9 luglio, attivisti coraggiosi hanno bloccato il camion e sequestrato, grazie all'aiuto delle autorità di polizia, gli animali tra i quali c'era proprio Blue Eyes.  Appena un anno di età, l'aspetto di un disastro totale, il piccolo sembrava chiedere ai suoi liberatori di "Che cosa hai intenzione di fare di me adesso?". 
Blue Eyes è stato molto fortunato. Un giovane di nome Yu Duoduo e sua madre hanno deciso di portarlo a casa, lo hanno ripulito e rasato, hanno dato modo ai magnifici occhi blu di farsi vedere, lo hanno curato per le tante cicatrici del corpo, rivelatrici di ogni tipo di maltrattamento. Blue Eyes ha capito quanto veniva fatto per lui ed è diventato un "tesoro di cane", come riferiscono i proprietari. Mangia bene e ha guadagnato peso. Molto probabilmente si tratta di un animale rubato a una famiglia perché il cagnolino ha dimostrato di conoscere bene le abitudini di una casa.

Nel raccontare la storia di Blue Eyes, Andrew Rowan, presidente e CEO di HSI, ricorda quanto sia importante sostenere, da ogni parte del mondo, chi si batte contro il commercio di carne di cane. "Non ci fermeremo nella nostra lotta per aiutare milioni di animali come Blue Eyes. Ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti. E' vitale per il  successo nella lotta contro queste crudeltà. Perché Blue Eyes non sia il solo cane felice in Cina. Come lui ne vogliamo vedere tanti, tantissimi".
Per saperne di più: www.hsi.org

Fonte: quotidiano.net

 



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