A 80 anni resta senza casa e dorme in macchina per non separarsi dal suo cane

(15 Dicembre 2015) - pubblicato da Redazione

Montefalcone (Gorizia). L'associazione no profit La Cuccia lancia un appello per trovare un piccolo appartamento con un basso affitto e consentire a questa famiglia di trascorrere Natale sotto a un tetto

 

Roma, 14 dicembre 2015 - E' la sua famiglia. Non ci sono altre parole per descrivere quello che lega un anziano signore di Montefalcone al suo cane. Il peloso è la sua famiglia e la famiglia non si lascia, non si abbandona, non si smembra se in essa vi regnano amore ed armonia.

Così, accade a Montefalcone, un signore anziano di 80 anni, preferisce dormire nella sua piccola macchina insieme con il suo cane che accettare un ricovero in una struttura specializzata dove il peloso non avrebbe accesso. In quel caso il cagnolino dovrebbe finire in canile e la famiglia scomparirebbe in un soffio. Non basterebbero le visite e le promesse: i due non potrebbero stare insieme che è l'unica cosa che fa felice sia l'anziano che il suo animale. E' una storia di povertà ma anche di grande dignità resa pubblica, su Facebook, dall'organizzazione no profit La Cuccia, nel comune in provincia di Gorizia. “Solitamente gli annunci che pubblichiamo sono di amici a quattro zampe alla ricerca di una casa, una famiglia. Oggi però a cercare una casa, oltre a un cane è anche il suo proprietario, un uomo anziano, rimasto senza un tetto. Costringendoli alla separazione, l'animale in un box e l'uomo in un altra struttura - riporta l’appello lanciato sui social network - il dolore sarebbe troppo grande, per entrambi".

Ecco, allora, l'appello: “Cerchiamo una casa, un appartamento che abbia un affitto basso nella zona del Monfalconese a Grado, per far sì che queste due anime possano continuare a stare insieme – viene chiarito nel post – per info e altro contattare il 338 351 5362 (se non risponde lasciare un sms e verrete ricontattati), oppure il 348 638 2042”. Secondo quanto riporta il Gazzettino, la soluzione che era stata individuata non poteva funzionare. All’uomo era stato offerto un letto in un ricovero pubblico. Il cane sarebbe dovuto finire in canile perché a lui sarebbe stato precluso l'ingresso nella struttura. Non poteva funzionare. Il signore ha detto di no scegliendo notti al freddo in auto con il suo amico dal quale non si separa da nove anni. Dalla pubblicazione dell'annuncio sono passate due settimane ma non c'è stata la svolta agognata. La speranza è che, per Natale, il signore e il suo cane possano trovare un tetto dove ripararsi. Insieme. Il Natale si festeggia in famiglia e quella tra bipede e quattrozampe non è altro che questo.

 

fonte: quotidiano.net



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