Cani e gatti, un esemplare su 500 ha diabete

(06 Novembre 2018) - pubblicato da Redazione

Gatti e cagnoline sono gli amici a 4 zampe più colpiti da diabete di tipo 2, 

malattia che viene diagnosticata in circa un animale domestico su 500. 

Ma spesso i proprietari lo ignorano, così come ignorano di essere stati 

proprio loro a «trasmettergliela». Prevenire però si può e, se curato, 

il diabete negli animali comporta una vita quasi normale. Per questo è stata 

presentata a Roma l’iniziativa “Novembre, mese del diabete del cane e del 

gatto”, promossa da MSD Animal Health. 

«Il cane - spiega Marco Melosi, presidente dell’Associazione Nazionale 

Medici Veterinari Italiani (Anmvi) - è colpito quasi esclusivamente dal diabete

 di tipo 1, quello di tipo genetico, e le femmine affette risultano essere il 

doppio rispetto ai maschi. Anche alcune razze sono più a rischio: Setter 

Inglese, Yorkshire Terrier, Samoiedo, Terrier, Schnauzer Nano, Beagle, 

Barbone, Dobermann Pinscher, Golden retrive e Labrador». Nel gatto, invece

 si presenta più spesso il diabete di tipo 2 e sono più colpiti i maschi castrati”.

A differenza del cane, nei gatti il legame tra obesità e comparsa della malattia 

è stato chiaramente dimostrato. «Per questo - prosegue - parliamo quasi di 

una `malattia trasmissibile´ poiché involontariamente, trasmettergliela è il 

padrone, con una alimentazione inadeguata». 

Così come nell’uomo c’è però un problema di sotto diagnosi. «Abbiamo 

spesso animali portati in visita per una cataratta e si scopre che è una 

cataratta diabetica», continua Melosi. Ci sono invece alcuni sintomi ben 

precisi da monitorare: sete intensa, perdita di peso, sonnolenza. Per questo, 

durante tutto novembre ci saranno iniziative informative rivolte ai proprietari

di animali. La lista degli incontri è su www.giornatadeldiabete.it. 

Fonte lastampa.it