CUCCIOLO ANTIBOMBA UCCISO IN AEROPORTO

(23 Marzo 2017) - pubblicato da Redazione

Grizz era un cucciolotto di 10 mesi, ancora in addestramento per diventare un cane anti-bomba. Sfuggito al suo conduttore all’aeroporto di Auckland, è stato ucciso dalla Polizia. Un cucciolo di cane anti-bomba impaurito sfugge al controllo del suo conduttore poliziotto, scoppia il caos all'aeroporto di Auckland e per risolvere la questione e far ripartire subito il traffico aereo, la polizia apre il fuoco e lo uccide. Restiamo sgomenti davanti ad una notizia come questa, increduli. Non possiamo non chiederci quanto potesse essere impaurito Grizz per non tornare al richiamo di colui che avrebbe dovuto essere il suo partner umano, il suo punto di riferimento. In ogni caso sarebbe bastato sedare il cucciolotto per risolvere la situazione. Nel nostro paese gli autori di una simile “esecuzione” sarebbero perseguibili ai sensi dell’art. 544 bis del c.p. secondo il quale “chiunque, per crudeltà o senza necessità , cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”, introdotto dalla Legge 189 del 2004 da noi fortemente voluta e la quale, seppur migliorabile, pone il nostro paese all’avanguardia nella tutela degli animali contro il maltrattamento e l’uccisione. Ci auguriamo che le autorità della Nuova Zelanda facciano chiarezza sulla vicenda e invitiamo a firmare la relativa petizione su Change.org affinché Grizz abbia giustizia. Fonte: lav.it



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