La svolta di San Francisco:

(22 Febbraio 2017) - pubblicato da Redazione

Cani, ma anche gatti randagi, abbattuti nei ricoveri: negli Stati Uniti la pratica suscita ormai da anni numerose proteste. Il Consiglio comunale di San Francisco, ha così proposto - come riporta l’Independent-, per combattere il fenomeno, una legge che consente ai negozi di animali di vendere solamente cani e gatti abbandonati o provenienti dai canili e gattili cittadini. Non solo: sarà anche proibito vendere cuccioli di età inferiore ai due mesi (otto settimane), come già avviene a Los Angeles, San Diego, Chicago, Philadelphia, Boston e Austin. Chi non rispetterà le norme, andrà incontro a multe salate. Un freno agli abbandoni Il provvedimento vuole porre un freno all’abbandono di numerosi animali, costretti a vivere nelle strade, e trovare una riparo a quanti chiedono solo una casa e un padrone. "Con questo voto, San Francisco ha dimostrato di essere una città progressista e attenta ai milioni di cani e gatti in disperato bisogno di un riparo", ha detto Mimi Bekhechi, direttore dei programmi internazionali del People for the Ethical Treatment of Animals (Peta), organizzazione no-profit a sostegno dei diritti degli animali fondata nel 1980. E continua: "Sono purtroppo ancora molti i negozi nei quali gli allevamenti nei quali animali di sesso femminile vengono tenuti prigionieri di gabbie metalliche sporche, ì il cui unico scopo è quello di sfornare cucciolate di piccoli che vengono poi portate via dalle madri e vendute". I controlli nei negozi San Francisco riconosce così che gli animali non sono merci e che sono necessarie azioni per monitorare in che condizioni vivono nei negozi. "Questa ordinanza servirà come deterrente, impedendo la vendita irresponsabile di animali da allevamenti dove avviene una produzione di massa, come in una catena di montaggio". Fonte: ilcorrieredellasera.it



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