Smarrita quando aveva quattro anni è tornata a casa 13 anni dopo

(08 Agosto 2018) - pubblicato da Redazione

Quando la gatta Boo è scomparsa nel 2005, la sua amica umana Janet Adamowicz ha sofferto molto. E, per quanto la speranza sia l’ultima a morire, la sorpresa di rivederla tornare a casa 13 anni dopo è stata davvero immensa. Un giorno infatti la donna inglese ha ricevuto una telefonata che le diceva che la sua gatta soriana era stato trovata a Pocklington, a oltre 60 chilometri di distanza dalla sua casa a Harrogate, nel West York, in Inghilterra. «Una persona mi diceva di aver trovato la mia gatta scomparsa. Io ho risposto: “Non credo, sono entrambi qui”. Ma loro mi hanno detto che hanno esaminato il microchip e che si trattava di Boo. Ho pensato che fosse un errore, ma quando sono andata a vedere e me lo sono trovata davanti, lei mi ha riconosciuta». Quando Boo è scomparsa all’età di soli quattro anni, la signora Adamowicz ha affisso i suoi manifesti in tutto il quartiere e ha pubblicato un annuncio sul giornale locale. Ma dopo un anno di ricerche e attese, si è arresa e alla fine ha deciso di dare una casa ad altri due gatti, a tre zampe Ollie nel 2008 e a Tessie nel 2014. «Boo era molto vivace come un giovane gattino e si godeva la vita all’aria aperta e l’avventura, ma mai avrei pensato potessi ritrovarla. Non sappiamo come abbia percorso quei 60 chilometri. Non so dove sia stata, penso che abbia vissuto un po’ randagia, ma credo anche che sia stata nutrita da estranei». Oggi Boo è una gatta anziana e ha 17 anni e ora è tornata a casa e potrà godersi ancora tanti giorni con la sua amica umana. Tutto grazie al microchip, ancora una volta un’occasione per ricordare a tutti i proprietari l’importanza di inserirlo e di tenere aggiornati i dati. Fonte lastampa.it